venerdì 26 dicembre 2008

Giovani e educazione ...

Citazioni

  • "La prima speranza di una nazione è riposta nella corretta educazione della sua gioventù" - Erasmo
  • "Quale visione offrite ai ragazzi di oggi affinché possano desiderare l'arrivo del domani" - Parole di un leader indiano
Dal film "Tre storie proibite" di A. Gemina - 1952
Il Prof. Aragona ( G. Cervi) : “ lei non ha il diritto di comportarsi tanto maleducatamente”
Risponde il giovane in aula: “noi non abbiamo avuto il tempo di imparare l’educazione come voi altri”
Prof. Aragona: “io deploro l’abitudine di molti giovani d’oggi, che è quella di attribuire ai tempi la colpa della propria inciviltà. È la scusa dei deboli. Sarebbe troppo comodo. La verità è che si va perdendo il senso della responsabilità e della dignità personale."

sabato 1 novembre 2008

Il mio autobus

Quando la mattina vado al lavoro, vorrei camminare su marciapiedi più puliti e non dover fare lo slalom fra escrementi di cani, cartacce e sputi di vari grandezze e colori!
Vorrei prendere l’autobus con persone educate e profumate e non essere costretta a sentire il sudore del vicino che non si lava chissà da quanto tempo!
Vorrei poter aprire i finestrini e non trovarli bloccati perchè sono autobus concepiti per aver l'aria condizionata.
L'estate, non vorrei l'aria condizionata troppo alta, perchè dopo che ho aspettato in pieno sole quando salgo nell'autobus mi prende un colpo!
Vorrei non aspettare tutti i giorni il mio autobus per più di mezza ora e che la sua corsa fosse in orario (o quasi) come succede in altre grandi città come Parigi dove il traffico non è di meno che a Roma.
Vorrei, visto che pago un abbonamento annuale, usufruire del servizio ATAC come si deve, e non dovere fare la maggior parte del tempo, il tragitto a piedi per paura di far tardi al lavoro.
E quando è estate e fa 35°, vorrei aspettare all'ombra sotto una pensilina decorosa.
E quando fa freddo e piove, potrei stare a riparo visto che comunque devo aspettare!
E se sale una persona anziana, vorrei che i ragazzi le lasciassero il posto a sedere come mi è stato insegnato dai miei genitori e non dovermi alzare perché ormai anch’io non sono più molto giovane.
Vorrei che i sedili dell’autobus fossero più puliti e che i ragazzi non ci mettessero i piedi con le scarpe sporche.

Vorrei poter scendere senza litigare perché c’è sempre uno stupido che si piazza davanti alla porta e non si toglie quando è il momento.

Ma forse chiedo troppo?

domenica 22 giugno 2008

La pioggia della pazzia

Nella favola alcuni abitanti di un villaggio hanno bevuto l'acqua della pazzia e credono di essere diventati "normali"... cioè pazzi come tutti gli altri.
Almeno tu, se hai un'idea diversa dagli altri, non diventare normale... resta "pazzo" come il vecchio Jalil e come voglio restare anch'io.
(pensieri tratti da una favola araba)